Published on aprile 27th, 2016 | by Staff

Come viene prodotto il burro di Karitè

Il burro di Karitè, noto per le sue straordinarie proprietà curative, viene prodotto in Africa Occidentale e Centrale attraverso un processo ancora fortemente legato alle tradizioni delle tribù autoctone: pur essendo stati introdotti i macchinari, gran parte del lavoro viene ancora oggi svolto a mano. Sono soprattutto le donne ad occuparsi delle fasi più faticose della preparazione del burro di Karitè: per molte di loro, infatti, si tratta dell’unica occasione per guadagnarsi da vivere. E non è un caso che, in Africa, il burro di Karitè sia noto anche col nome di “Oro delle donne”. Vediamo le diverse fasi che portano alla produzione del noto Shea butter.

La fase della raccolta

Gli arbusti del Karitè crescono soprattutto nella secca Savana dell’Africa Occidentale, nell’Uganda del Nord e nel Sud del Sudan. La raccolta delle nocciole del Karitè richiede grande impegno e pazienza: gli alberi possono infatti raggiungere i 20 metri d’altezza, e producono i primi frutti solo dopo 20 anni. Da ciò si evince quanto sia lungo, sin dalla nascita degli arbusti, il procedimento che porta alla realizzazione del noto burro. Una volta raccolti i frutti, la polpa viene mangiata ed il nocciolo conservato per la successiva lavorazione.

La lavorazione del nocciolo

Una volta raccolti i noccioli, bisogna innanzitutto rompere il guscio a mano e raccogliere il dado di Karitè contenuto al loro interno. Il passo successivo è il lavaggio dei dadi, che vanno ripuliti dai frammenti di nocciolo e asciugati per eliminare tutta l’umidità. Infine, si ricorre ad un macchinario per la frantumazione dei dadi in pezzi microscopici.

La cottura a freddo

I pezzi dei dadi di Karitè vanno poi cotti a freddo, utilizzando un secondo macchinario. Il procedimento è essenziale perché permette al Karitè di mantenere intatti tutti i suoi principi attivi, che andrebbero altrimenti persi con la cottura a caldo. Il risultato di questo procedimento è una pasta di un marrone molto scuro, simile al cioccolato.

Il mescolamento e la purificazione della pasta

Il passo successivo consiste nell’aggiunta di acqua al composto e nel mescolamento a mano, che avviene all’interno di grossi recipienti. Una volta che la pasta è resa più omogenea e malleabile, si procede al lavaggio con acqua distillata per eliminare qualsiasi impurità.

La separazione del grasso dall’olio

La pasta viene poi scaldata lentamente sul fuoco, senza per questo arrivare alla cottura: così facendo il grasso si separa dall’olio, che si deposita sul fondo. Il risultato finale è una pasta di un giallo chiaro, del tutto identica al burro comune. Il burro di Karitè viene poi confezionato e spedito.

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Immagine concessa da africa924 / Shutterstock.com

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