Published on agosto 30th, 2016 | by Staff

Cosa fare quando il Burro di Karitè scade?

Cosa fare quando il burro di Karitè supera la data di scadenza riportata sulla confezione? Stare calmi ed evitare di buttare il prodotto! La regola del “Keep calm”, tanto cara a numerosi meme su Facebook, vale anche per lo Shea Butter. E la data di scadenza non è assolutamente un valido testimone della bontà del vostro burro: tenete infatti a mente che si tratta di un prodotto completamente naturale, che non può essere paragonato ai cibi (come ad esempio i latticini) e che può essere utilizzato fino a quando non diventa rancido.

Si può conservare ed utilizzare anche dopo la scadenza? La risposta è sì. Ed il motivo è molto semplice: una delle migliori caratteristiche del burro di Karitè è la presenza di alcuni acidi grassi incredibilmente stabili, e che consentono un’applicazione prolungata sulla cute. Inoltre, questi grassi vegetali garantiscono anche una sorta di conservazione naturale, senza l’aggiunta di ulteriori prodotti chimici: merito del gran numero di anti-ossidanti contenuti dalla pasta, e anche dalla presenza delle vitamine, davvero dure a morire. Questo è ovviamente un discorso che vale solo nel caso in cui abbiate acquistato il burro di Karitè puro: in caso di raffinazione, infatti, tali elementi vengono quasi del tutto annullati, e dunque non è assolutamente consigliabile utilizzare il burro di Karitè raffinato oltre la data di scadenza riportata sulla confezione.

Diciamo che il burro di Karitè scade, ma più per colpa vostra che per altro. Lasciarne aperta la confezione per troppo tempo, oppure esporla ai raggi del sole o conservarla in luoghi umidi, significherà sottoporre il burro ad uno stress chimico che causerà l’ossidazione dell’olio, l’irrancidimento della pasta e anche la crescita di muffa e batteri, che lo renderanno inservibile.

Quando si avvicina la scadenza del burro, ponetevi dunque questa domanda: lo avete protetto a sufficienza? Se la risposta è affermativa, andate tranquilli: il burro di Karitè è in grado di auto-conservarsi per anni, ed in ogni caso sarà sempre lui a dirvi quando è arrivato il momento di disfarvene, dato che comincerà ad avere un odore più forte del solito.

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