Cos'è il burro di karitèIn un momento di particolare attenzione ai prodotti bio, le sostanze offerte da Madre Natura diventano una risorsa importantissima per tutti coloro che hanno scelto di curare la propria salute senza ricorrere ad alimenti o cosmetici chimici. Ed è proprio in questo senso che il burro di Karitè diventa un’occasione per sfruttare le magnifiche proprietà rigeneranti di una pianta conosciuta ed utilizzata da secoli in molteplici ambiti della medicina. Il burro di Karitè è un prodotto ricavato dai semi dell’albero di Karitè: un arbusto appartenente alla famiglia delle Sapotacee e particolarmente diffuso in Africa Centrale. Tale albero può raggiungere anche i 15 metri d’altezza, e produce delle noci dalle quali viene estratto il famoso burro in forma grezza. Dolciastro nell’odore e nel sapore, il burro di Karitè è stato per secoli utilizzato come alimento base nella dieta di molte tribù africane. La sua estrazione dai noccioli del Karitè avviene tramite frantumazione dei semi e lavorazione a freddo: quest’ultimo passaggio è fondamentale per mantenere intatte tutte le notevoli proprietà del burro, che andrebbero altrimenti perse se sottoposte a cottura. Il burro di Karitè viene poi impiegato sia in campo cosmetico, per via delle sue straordinarie proprietà emollienti ed idratanti, sia in campo terapeutico, dato che si tratta anche di un utilissimo anti-infiammatorio naturale.

Dove acquistarlo?

Il burro di Karitè non è facilissimo da trovare, soprattutto quello puro al 100%, quindi consigliamo di acquistarlo su Amazon, nei tagli da almeno 1Kg, in modo tale da averne per un pò senza doverlo stare a riordinare. Qui sotto vi proponiamo i due migliori prodotti di burro karitè puro che abbiamo potuto provare nel corso degli anni e apprezzati dai nostri lettori:

Burro di Karitè Raffinato - 100% puro e naturale - 500g
181 Recensioni
Burro di Karitè Raffinato - 100% puro e naturale - 500g
  • Burro di Karitè Raffinato - 100% puro e naturale - 500g
  • Nome Scientifico: Butyrospermum parkii
  • Questo burro viene estratto dalla noce di Karité (ottenuto...

Quale scegliere?

differenze-burro-di-karite

Il burro di karitè può essere acquistato in due forme, ovvero puro e raffinato: la prima è la composizione più naturale e meno elaborata, dunque quella da preferire. Il motivo sta nel fatto che il burro di karité puro viene estratto manualmente: cosa che gli consente di conservare le sue vitamine, i minerali e le altre proprietà naturali viste poco sopra. Inoltre, questo burro viene filtrato attraverso l’argilla, la garza, i panni da formaggio e altri metodi tradizionali africani. Questi processi di filtrazione risultano essere necessari per purificare la pasta, e non vanno ad alterare il colore del burro, il profumo e la sua consistenza (se non in minima percentuale). Per questa ragione, è bene specificare che il burro non raffinato viene classificato secondo vari gradi di purezza, che vanno dalla A (il massimo) fino alla F.

Poi occorre parlare anche del burro di karité raffinato, il cui acquisto non è consigliabile. Questo per via del fatto che, oltre al normale processo di filtrazione, questo prodotto viene sottoposto ad ulteriori trattamenti: si parla di processi chimici a base di sostanze come i solventi petroliferi, che hanno lo scopo di schiarire il burro, di eliminare ogni odore e di renderlo molto liquido. Vengono inoltre aggiunti alcuni additivi per dargli un profumo gradevole e per aumentarne la durata, per via dei conservanti. Di contro, l’insieme dei suddetti processi produce un burro privo di molte delle proprietà benefiche appartenenti allo shea butter puro. Di fatto, si rischia di acquistare un prodotto con valori nutrizionali molto bassi e incapace di garantire tutti i vantaggi che vedremo fra poco.

Da sottolineare che anche questo burro può essere più o meno raffinato, e che può essere sottoposto a pochi o numerosi trattamenti chimici. Chiaramente, più è raffinato più perde le sue proprietà originarie, perché ogni processo di raffinazione va a distruggere quelle sostanze così preziose per i suoi scopi. Infine, in commercio è possibile trovare anche una particolare qualità nota come burro di karité organico: si tratta della forma al naturale, ovvero non sottoposta a qualsiasi filtraggio e venduta in seguito alla produzione.

Quanto costa

In molti pensano che il burro di karité sia un prodotto caro, soprattutto quando si parla della sua forma pura. In realtà non è affatto così, visto che il prezzo dello shea butter può andare dai 6 euro fino ai 15 euro per una confezione da 250 grammi. Naturalmente serve sempre fare attenzione a quanto detto poco sopra: dunque conviene controllare se quel prodotto possiede certe caratteristiche. Etichette come “puro” e “biologico” ti danno la certezza di portarti a casa un burro di qualità e non raffinato. Inoltre, noi ti consigliamo di optare per un prodotto lavorato a mano, privo di essenze o profumi, etico e lavorato direttamente in Africa.

Perchè acquistarlo ?

Il burro di karité viene spesso impiegato per la preparazione di creme idratanti, lozioni e altre emulsioni per la pelle e per i capelli. Si tratta di un burro ricco di grassi, cosa che lo rende un prodotto dalle spiccate proprietà emollienti e, come detto, idratanti. Gli studi in laboratorio hanno fra l’altro evidenziato altre proprietà importantissime, come quelle anti-infiammatorie e antiossidanti. In altri termini, lo shea butter fa bene non solo all’estetica ma anche alla salute: nella fattispecie, aiuta a combattere le infiammazioni della cute e l’invecchiamento precoce della pelle e dei capelli. Il tutto per merito dell’azione delle sue sostanze contro i radicali liberi.

Queste proprietà vengono ovviamente portate da un insieme di elementi che è possibile trovare all’interno del burro. Fra questi troviamo la vitamina A e la E, non a caso fattori chiave per la salute della pelle e per la sua protezione dai raggi UV del sole. Anche per questo motivo il burro di karité possiede un blando fattore SPF (protezione solare). In secondo luogo, la vitamina E risulta ottima anche perché idrata la pelle e ne migliora l’elasticità, fungendo da vero e proprio agente anti-invecchiamento.

Storia del Burro di Karitè

L’albero dal quale si estrae il burro è noto come Shea tree o Vitellaria Paradoxa, e si trova in Africa occidentale: nello specifico, in quell’ampia zona che si estende dal Senegal al Sudan, fino ad arrivare ai piedi dell’Etiopia. I documenti storici africani parlano di vasi ricchi di un burro particolare, usato soprattutto per la cura dei capelli e della pelle, e risalgono addirittura ai tempi di Cleopatra. Si pensa che anche la Regina di Saba abbia usato questo portentoso burro, per curare la propria estetica.

In realtà l’albero di shea ha un passato ancor più glorioso, in quanto era da esso che gli africani prendevano il legno per fabbricare le bare dei primi re del continente. Non a caso, l’albero viene ancora considerato sacro da molte tribù africane. Se da un lato sono rimaste le tradizioni, dall’altro questo burro viene oggi estratto usando tecniche più moderne, attraverso il filtraggio ad argilla. Infine, alcune tribù dell’Africa usano ancora il burro di karité per cucinare, come ad esempio avviene nel Nord della Nigeria. Ciò che non è cambiato, nel corso dei secoli, è l’insieme di benefici che lo shea butter regala al corpo.

Fattori nutrizionali

Il burro di karitè possiede una serie di elementi capaci di produrre diversi vantaggi per il corpo, per la pelle e per i capelli. Per questo motivo, è importante passare in rassegna una lista delle sostanze che trovi all’interno della pasta pura.

  • Acidi grassi: il burro contiene ben cinque acidi grassi, e si tratta di quello palmitico, dell’acido stearico, dell’acido oleico, di quello linoleico e dell’acido arachidico.
  • Fenoli: i composti fenolici sono noti per via delle loro proprietà antiossidanti, e nel burro di karité puro ne troverai 10. Non a caso, si parla di un prodotto che possiede i livelli fenolici più alti in natura, più delle olive. Va comunque specificato che la concentrazione di fenoli può cambiare in base alla varietà regionale del burro.
  • Vitamine: il burro contiene vitamina E, nota anche come tocoferolo, insieme alla vitamina A e alla vitamina F. Si parla di fattori che aiutano la cute a combattere alcune infiammazioni come l’eczema atopico e la dermatite. Come detto, queste vitamine sono utili anche nella lotta all’invecchiamento cellulare.

Considera che c’è un motivo per il quale il burro di karité viene considerato a tutti gli effetti uno dei migliori prodotti naturali per la pelle e per i capelli. Non a caso, è ricco di grassi insaturi e possiede una grande percentuale di acidi grassi essenziali e vitamine. Altre sostanze che trovi al suo interno sono l’allantoina, i fitosteroli e le provitamine. Infine, si parla di un prodotto molto delicato, che può essere anche usato sulla cute dei bimbi.

Benefici per la pelle

A questo punto, dopo averti spiegato quanto sia importante scegliere il burro di karité puro, è giusto darti un elenco dei principali benefici, a partire dalla cute.

Idrata la pelle secca

Lo shea butter è un ottimo idratante naturale per la pelle del viso e del corpo. Il suo ricco contenuto di grassi lo rende infatti perfetto per curare la cute secca, per via delle sue proprietà emollienti e umettanti. In pratica, questa pasta blocca l’umidità della pelle, e le “insegna” a trattenere i liquidi più a lungo. Non a caso, questo burro viene usato anche per ammorbidire la pelle delle mani e dei piedi, e per elasticizzare quella del viso. Infine non ostruisce i pori, e quindi non rischia di causare problemi come i comedoni chiusi (punti neri).

Contro l’acne e le imperfezioni

Lo shea butter è noto anche per le sue proprietà curative, ancora una volta derivanti dalla presenza degli acidi grassi, insieme agli steroli vegetali. Si parla di componenti che non subiscono saponificazione, e che riescono così a garantire un grande potenziale in termini di lotta alle imperfezioni. Nello specifico, il burro puro aiuta a curare le eruzioni cutanee, la desquamazione della pelle, le cicatrici e le smagliature, i geloni, le ustioni, le punture degli insetti, l’acne e persino il piede d’atleta.

Contro le infiammazioni cutanee

Contenendo acido cinnamico, il burro di karité diventa pure un grande anti-infiammatorio naturale. Queste proprietà gli consentono di intervenire in modo positivo su condizioni come la dermatite, la rosacea e persino i graffi e i tagli.

Contro l’invecchiamento della pelle

Come anticipato poco sopra, lo shea butter figura nella lista dei migliori antiossidanti in natura: il merito va alle sostanze e ai principi attivi che contiene, e che permettono di contrastare l’azione dei radicali liberi. In altre parole, questa pasta in forma pura rallenta l’invecchiamento delle cellule della cute e dei capelli. Inoltre stimola la produzione di collagene e di elastina, riducendo la portata delle rughe, promuovendo il rinnovamento delle cellule e aumentando la circolazione del sangue. Non a caso, molte delle migliori creme antirughe in commercio posseggono una buona percentuale di shea butter.

Contro il prurito cutaneo

La pasta di karité viene usata anche per lenire il prurito della pelle, derivante ad esempio dalla secchezza cutanea o da alcune delle infiammazioni viste sopra (come la dermatite). Il merito va ancora una volta agli acidi grassi contenuti nel burro, cosa che lo rende perfetto anche per contrastare la psoriasi.

Ripristina l’elasticità della pelle

Grazie alla vitamina F, il burro di karité migliora anche la produzione di collagene nel tessuto cutaneo: si parla di quella sostanza responsabile dell’elasticità della pelle, che va a evitare la formazione delle rughe e dei solchi. Inoltre provvede a renderla più morbida e luminosa.

Riduce le irritazioni da rasoio

La rasatura può lasciare la pelle irritata e provocare a sua volta un fastidioso prurito, che è possibile contrastare ancora una volta con lo shea butter. In realtà questo burro può essere applicato anche 24 ore prima della rasatura, così da ammorbidire la pelle.

Contrasta le smagliature

Elementi come l’allantoina rendono il burro di shea ottimo anche contro le smagliature, dato che favorisce la rigenerazione dei tessuti. È per questo motivo che in commercio si trovano diverse pomate a base di karité, da usare ad esempio contro le smagliature da gravidanza o da perdita di peso.

Aiuta a lenire le irritazioni da pannolino

Il burro puro è un eccellente idratante naturale, che può essere impiegato anche sulla pelle dei bimbi, perché del tutto privo di sostanze chimiche. Essendo delicato e gentile, aiuta dunque a lenire le irritazioni da pannolino, e può essere usato anche sulla cute sensibile.

Aiuta a curare le labbra

Essendo facile da assorbire, lo shea butter può essere usato anche come burro cacao naturale, per proteggere le labbra durante la stagione fredda. È utile anche per metterle al riparo dalla secchezza e dalle screpolature, e può essere utilizzato pure come balsamo.

Benefici per i capelli

Non solo pelle, ma anche capelli: il burro di shea può infatti regalare diversi benefici anche alla capigliatura. Considerato alla stregua di un balsamo naturale, possiede molti vantaggi extra che è il caso di approfondire.

Ripara i capelli danneggiati

L’uso e l’abuso di piastre per capelli e altri trattamenti possono indebolire i fusti della chioma, in quanto danneggiano le cuticole. Anche qui il burro di karité si dimostra una soluzione perfetta per ovviare al problema, e c’è un’altra cosa che devi sapere: è utile per proteggerli dai raggi solari, sebbene il filtro SPF sia piuttosto basso.

Aiuta a contrastare la caduta dei capelli

Gli acidi grassi del burro puro condizionano in positivo il cuoio capelluto, nutrendolo e migliorando la salute dei follicoli piliferi. Di riflesso, lo shea butter va a potenziare anche la salute dei capelli, perché dai follicoli giungeranno maggiori quantità di nutrimento. Inoltre, essendo un ottimo anti-infiammatorio, permette di alleviare patologie come la dermatite del cuoio capelluto, alle volte alla base della caduta dei filamenti.

Lenisce il prurito e la secchezza del cuoio capelluto

Il burro di karité si dimostra particolarmente efficace anche per lenire il prurito del cuoio capelluto e la sua secchezza. Due problemi spesso legati alla forfora bianca o gialla, che questo prodotto riesce a contrastare con grande efficienza. Il merito va alle sue proprietà anti-infiammatorie e ai grassi che contiene, i quali vengono facilmente assorbiti dal cuoio senza lasciare alcun tipo di residuo e senza otturare i pori.

Rigenera i capelli e ne previene la rottura

Questo burro si rivela ottimale anche per la cura della struttura dei capelli, dato che va ad intervenire contro le doppie punte. In secondo luogo, per via dei suoi effetti idratanti e ricostituenti, previene la rottura degli steli in presenza di debolezza o sottigliezza del capello.

Idrata i capelli secchi

Per via del suo alto contenuto in termini di vitamine, lo shea butter si dimostra un’opzione ottima per l’idratazione dei capelli troppo secchi. Questo perché spinge le cuticole a trattenere l’umidità nello stelo.

È ottimo per domare i ricci ribelli

Grazie alla sua natura, il burro di karité aiuta a controllare la produzione sebacea in eccesso nel cuoio capelluto, dando un vantaggio anche in termini estetici. Basta infatti usare una noce di burro per trattare la chioma e per renderla più liscia e più morbida che mai. Anche per questo motivo, il suddetto prodotto viene spesso impiegato dalle donne che desiderano domare i “capricci” dei propri ricci.

Altri benefici del burro di karité

Al di là dei capelli e della cute, lo shea butter è in grado di regalare molti altri benefici al corpo e alla salute dell’organismo. Ecco perché qui di seguito ti forniremo un’altra lista parecchio interessante.

Aiuta a lenire i dolori muscolari

Quando i dolori muscolari derivano da una forma infiammatoria, il burro di karité può diventare una soluzione idonea per curarli. Tradizionalmente, questo burro viene da sempre impiegato per intervenire contro questi dolori ai muscoli, anche se non esistono prove scientifiche concrete a supporto di tale vantaggio. Però le opinioni di chi lo ha usato a tal scopo sostengono che il burro aiuta a ridurre il gonfiore e i fastidi.

Contro i reumatismi e l’artrite

I reumatismi sono spesso caratterizzati da dolori articolari, infiammazione e rigidità delle articolazioni. Ancora una volta, lo shea butter si propone come un rimedio biologico contro queste problematiche. Basta semplicemente usarlo come unguento sulle zone interessate, per alleviare dolori e gonfiori, per merito delle sue proprietà anti-infiammatorie. Lo stesso discorso può essere fatto per altri disturbi importanti quali l’artrite.

Contro le congestioni nasali

La prossima volta che cadi vittima di una congestione nasale, prova a usare il burro di karité mettendolo nelle narici con le dita. Potrebbe sembrarti strano, però ti assicuriamo che funziona. Questo perché la congestione nasale è spesso frutto di un’infiammazione dei tessuti interni del naso, quindi lo shea butter va a contrastare proprio quest’ultima.

Abbatte il colesterolo

Il burro di karité puro è commestibile (verificare che sia riportato sulla confezione l’uso alimentare), ed è spesso usato in cucina (non tanto in Europa, quanto piuttosto in Africa). Un vantaggio noto è la sua capacità di abbattere il tasso di colesterolo nel sangue, per via dell’efficacia dell’acido stearico.

Aiuta a trattare la diarrea

La diarrea può essere un sintomo di altri disturbi, o può verificarsi da sola. In ogni caso, questo problema può essere trattato non solo con i farmaci, ma anche con il burro shea.

Per guarire le ferite

Il burro in questione possiede anche delle spiccate proprietà curative, date dalla grande quantità di fitonutrienti presenti nella sua formula. Nella fattispecie, questi elementi consentono di accelerare la riparazione delle cellule, quindi permettono di far guarire più rapidamente le ferite e le escoriazioni.

Per curare i morsi e le punture di insetti

Grazie al suo contenuto di vitamina A, lo shea butter favorisce la guarigione e la disinfezione delle zone soggette a morsi o punture di insetti. Merito delle sue proprietà anti-infiammatorie e anti-microbiche.

Contro la dermatite, la psoriasi e gli eczemi

Dermatite, psoriasi ed eczemi sono disturbi cutanei che possono creare la comparsa di squame di pelle, di secchezza, di forfora e di prurito. Per curare queste condizioni, o quanto meno per alleviarne i sintomi, è possibile ricorrere allo shea butter.

Protegge (in parte) dai raggi UV del sole

Questo burro funge da parziale protezione nei confronti delle radiazioni solari, anche se si parla di un SPF molto moderato. Questo avviene per merito dell’acido cinnamico, un composto che possiede un SPF da 6 a 10. Naturalmente ti sconsigliamo di usare il burro come crema solare, visto che risulterebbe inefficace.

Un’alternativa sana al burro e all’olio di oliva

In cucina (verificare che sia riportato sulla confezione l’uso alimentare) puoi usare il burro di karité come grasso alternativo all’olio di oliva o al burro classico, ad esempio quando prepari qualcosa in padella. Prima ti conviene provarlo, però, perché ha un gusto piuttosto particolare, che potrebbe non piacere a tutti.

Altri consigli sullo shea butter

Ricordati sempre di preferire il burro puro a quello raffinato, e di assicurarti che il prodotto provenga da una fonte affidabile. Prima di usarlo, controllane anche l’odore, perché questo è un importante indicatore della sua qualità: dovrebbe apparire all’olfatto come terroso, con un leggero aroma di nocciola. Se senti odori plastici o essenze profumate, rimanda indietro il prodotto. Per quanto riguarda il colore, questo può variare in base al grado di raffinazione del burro: più è chiaro, più è stato sottoposto a processi di lavorazione chimici.

Come conservare il burro di karité

Il modo migliore per conservarlo è riporlo in un ambiente fresco, all’interno di un contenitore ermetico. Bisogna assicurarsi di tenerlo lontano dal sole e, per prolungarne la durata, si consiglia anche di aggiungere ogni tanto un po’ di vitamina E al prodotto. In media il burro puro di karité dura circa 2 anni, e per capire se è scaduto basta sentirne l’odore: se è rancido o molto acido, va buttato via.

Come viene prodotto?

shutterstock_189052502Tradizione vuole che siano le donne africane a dedicarsi alla raccolta dei noccioli dell’albero del Karitè e alla loro lavorazione per la produzione dell’omonimo burro: ed in Africa le tradizioni, anche le più antiche, vengono sempre rispettate. Non è un caso che il metodo di produzione del burro di Karitè originale sia rimasto pressoché immutato nel corso degli anni: dopo la raccolta dei noccioli e la frantumazione dei gusci esterni (rigorosamente a mano), i dadi interni vengono a loro volta frantumati e cotti a freddo, per evitare di disperdere i principi attivi contenuti dai noccioli di Karitè. Dopo aver ottenuto una pasta marrone molto densa e scura, si procede al lavaggio con acqua e ad una fase di mescolazione che può durare anche ore: la pasta viene poi lavata con acqua distillata e scaldata a fuoco basso, separando l’olio dal grasso. Alla fine del complesso procedimento, si ottiene una pasta di colore giallo nota come burro di Karitè grezzo.


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